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Descrizione dell’editore

Armida Miserere era una direttrice di carcere con la fama da dura. Una carriera che comincia a 28 anni, una professione che confina con la missione, ancora più difficile perché è una donna che fa un mestiere da uomini. A Parma, a Voghera, a Pianosa e infine a Sulmona, dove il 19 aprile 2003 decide di spararsi un colpo in testa. Il libro, che attinge anche da documenti inediti forniti dalla famiglia, scava a fondo nella storia della Miserere e ne ricostruisce la vita pubblica e privata. Una personalità forte, segnata da un dolore mai sopito: la morte del suo compagno Umberto Mormile, educatore del carcere di Opera, vicino Milano, barbaramente assassinato nel 1990. Il testo offre anche una panoramica sulla quotidianità del carcere, sui ruoli, le dinamiche, i risvolti psicologici di chi vive e sopravvive in un penitenziario, siano essi addetti ai lavori o detenuti.

GENERE
Biografie e memorie
PUBBLICATO
2014
1 settembre
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
314
EDITORE
Dario Flaccovio Editore
DIMENSIONE
903.1
KB

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