Modernizzazione senza sviluppo. Il capitalismo secondo Pasolini. Terza edizione rivista e ampliata

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Descrizione dell’editore

Nessun intellettuale del dopoguerra ha una presenza vivida come la sua. L’eredità di Pier Paolo Pasolini è, prima di ogni altra cosa, un’eredità intellettuale, critica, polemica, militante. 

Lucido e implacabile, il suo sguardo si posa sull’Italia del boom economico e dell’industrializzazione feroce, teatro del più nefasto e irreversibile “genocidio” culturale e sociale, oltreché simbolico: il frenetico processo di modernizzazione massificante che ha nella televisione, nella presunta liberalizzazione dei costumi e nell’imposizione del modello piccolo-borghese i suoi mezzi più perversi e mistificanti. 

Una modernizzazione senza sviluppo, senza più intellettuali a guidarla, senza più popolo, ideologie e identità assume, agli occhi dell’utopista ormai disincantato, i tratti di un’orrenda “nuova preistoria”, l’arido tempo dell’alienazione, delle stragi, del consumismo, materiale ed emozionale, dell’industria culturale, dell’uniformazione linguistica e spirituale. 

Alla memoria di quel polemista inattuale, impopolare e straordinariamente profetico che Pasolini seppe essere, e al suo retaggio oggi più che mai vivo, è dedicato questo libro. 

​​​​​​​Questa terza edizione ampliata di 100 pagine include un nuovo scritto di Sapelli e cinque testi di Pasolini e l’articolo delle lucciole.

GENERE
Saggistica
PUBBLICATO
2022
31 marzo
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
343
EDITORE
GoWare
DIMENSIONE
2,1
MB

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