Nimodo
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5,0 • 3 valutazioni
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Descrizione dell’editore
Una storia d’amore con inseguimento che attraversa tutta l’America Latina, dal Cile a Cuba passando per il Guatemala e il Messico tra banditi, mangiatori di peyote, guerriglieri Farc e zapatisti. E lo scheletro di Che Guevara.
Un giovane corrispondente viene risucchiato in un'avventura ai limiti del credibile - o forse oltre i limiti - dalla bellissima e conturbante Patricia, la Chica de Crystal che vive in una casa fatta di vetro nel centro di Santiago del Cile. Patricia che l'ha catturato sin dal primo sguardo e che non lo lascerà più andare, trascinando il giovane Italo lungo tutto il Sud America, alla ricerca della più sacra fra le reliquie del mondo moderno. E della più inafferrabile fra le passioni, quella che ci lega a ciò che ci sfugge dalle mani, un respiro dopo l’altro.
Numero di caratteri: 431.472
Recensioni dei clienti
Merita il bestseller
Carlo Pizzati ama sorprenderci. Non solo per il contenuto di questo romanzo (non si è mai letto, del resto, un Pizzati banale) ma anche per la tecnica di scrittura. L’autore usa la penna come un pittore il pennello: utilizza lo stile per colorare in modo diverso l’emozione che deve scaturire dalla lettura. Il giornalistico Tecnosciamani è seguito dal conturbante e viscerale Criminal, ed ora da Nimodo, con il suo stile pulito, fluente, leggero (nel senso più profondo di una famosa “lezione americana” di Italo Calvino); la narrazione scorre veloce, tanto che ci si ritrova ben presto con quel senso di frustrazione che sopraggiunge al termine di ogni libro coinvolgente: vorremmo nuove 100 pagine, e poi ancora altre 100 … . Nimodo - un’espressione che imparerete a conoscere nella lettura - diventa anche un modo di scrivere. Ma ciò non significa che si tratta di un romanzetto. I contenuti ci sono, eccome. Sono tanti e tra loro eterogenei, così come le trame. Una lettura leggera, ma al contempo ricca, dunque. Conosceremo Italo e Rizzo (entrambi il giornalista Pizzati?) che illuminano sul modo di vivere la professione del giornalista raccontata in prima persona; Schiuderemo uno scorcio sulla storia e la vita dell’America Latina, raccontata e vissuta anch’essa da punti di vista diversi: quello di Italo, da un lato, con la sua tensione ad un’analisi obiettiva e curiosa; quella di Patricia, con il suo coinvolgimento passionale negli eventi; quella disincanta e stanca di Rizzo ed, infine, anche quella di alcuni personaggi che abbiamo conosciuto nelle cronache. Oscilleremo dunque continuamente tra antitesi e visioni contrastanti, accorgendoci, in fondo, che nulla è giusto, nulla è sbagliato, ma che così è la vita e, appunto, …“nimodo” Vivremo anche uno di quegli amori che ci porta a lasciare tutto … per poi non lasciare nulla di importante, se non il sapore dell’aria aspirata lungo un viaggio nel Sud America, del quale ci rimarranno nella pelle quelle atmosfere che ci fanno comprendere quel continente meglio di mille reportages giornalistici. A volte, raramente, capita: quando il giornalismo diventa un buon romanzo, ci racconta ed insegna assai più della cronaca. Molto meglio di un bestseller.
Un viaggio nell'anima latina
Un romanzo bellissimo ma troppo breve ed è inutile aumentare il font del lettore digitale per aumentarne il piacere. Sarebbe interessante una versione cartacea perché è un romanzo da viaggio da portare in viaggio in luoghi dove i cellulari non funzionano ed è impossibile ricaricare i tablet. Una guida ai luoghi sensibili dell'America Latina che sono però nei ricordi di chi ha scritto il romanzo. La storia del giovane giornalista Italo parallela a quella di un suo collega dinosauro, il viaggio attraverso il Sudamerica, una storia d'amore che è una lunga danza di corteggiamento, sono un pretesto per raccontare un momento della storia dell'America Latina attraverso ricordi quasi certamente autobiografici dell'autore. Il romanzo ha un effetto collaterale, alla fine si vorrebbe sapere di più e capire cosa è vero e cosa è frutto della fantasia. Carlo Pizzati ha un precedente notevole di racconti “on the road” ma Nimodo, rispetto a “Tecnosciamani”, ha una dimensione storica che attraversa trasversalmente il cuore dell'America latina. Un viaggio che ha una colonna sonora riconoscibile, ma anche la concretezza di rumori, odori, allucinazioni e la storia di vicende umane drammatiche delle quali si sta perdendo inesorabilmente e ingiustamente la memoria. Nimodo è come un diario di bordo appassionante e per questo, alla fine, come tutti i libri che ti fanno godere e soffrire, ti lascia un po' di tristezza. Come quando finisce una storia d'amore bellissima. Appunto.