Oh, oh, oh, oh, oh Oh, oh, oh, oh, oh

Oh, oh, oh, oh, oh

I Righeira, la playa e l'estate 1983

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Descrizione dell’editore

Estate 1983. Siamo ormai lontani dal campo gravitazionale del '77, lontanissimi dal '68, ma al tempo stesso non ancora soggiogati dal rampantismo e dal disimpegno che detteranno legge dal 1984 in avanti. Il presidente americano Reagan promette uno "scudo spaziale", a Napoli nasce la prima "bambina in provetta" italiana, in casa Fiat o meglio a Cape Canaveral si lancia la Uno e dalle radio di tutto il paese esce l'inconfondibile "oh, oh, oh, oh, oh" di Vamos a la playa dei Righeira. Una delle tante canzonette in cima alle classifiche di vendita dei 45 giri? Non proprio, perché Vamos a la playa è diversa da qualsiasi altra canzonetta mai sentita prima. Ha una linea melodica irresistibile, che subito si ficca in testa e non va più via. Un testo (in spagnolo!) che parla di una bomba atomica e della fine del mondo. E due ragazzi a cantarla, Johnson e Michael Righeira, che per poter partecipare alla finale del Festivalbar, l'evento estivo per eccellenza, devono chiedere una licenza dal servizio militare. Nell'estate 1983 quel tormentone lo conoscevano (e lo cantavano) tutti, anche e soprattutto chi lo detestava. Un caso oggi inimmaginabile di pop realmente universale, onnipresente, che parlava a tutti, in ogni occasione.

Fabio De Luca incontra i protagonisti di quegli anni e della musica italiana di oggi – Johnson Righeira, Carmelo La Bionda, Linus, Claudio Cecchetto, Carlo Massarini, Francesco Bianconi, Antonella Ruggiero, Jovanotti, Max Pezzali, Roberto D'Agostino e molti altri – e racconta, con un amore contagioso, un'estate e un'Italia vivacissime, indimenticabili.

GENERE
Arte e intrattenimento
PUBBLICATO
2023
28 aprile
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
334
EDITORE
Nottetempo
DATI DEL FORNITORE
BOOKREPUBLIC DISTRIBUZIONE S.R.L.
DIMENSIONE
2,6
MB

Recensioni dei clienti

Luca Carnifull ,

Quando Fabio scrive, vale sempre la pena leggere.

Sono ormai decadi che De Luca è una delle 3/4 penne migliori in assoluto nel nostro Paese, quando si tratta di parlare di musica.
Tra i pochi privo di ogni saputelleria inutile a riguardo, da sempre mescola sacro e profano in maniera impeccabile, riuscendo nella rarissima impresa di far risultare qualcosa pensato per essere ascoltato e non letto non solo interessante, ma addirittura divertente.