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Descrizione dell’editore

Solo l'amicizia può curare un male invisibile

Il cibo era la sua prigione
L'amicizia la sua salvezza

Domitilla ha ventiquattro anni e una bellezza malinconica e sfuggente
Vive a Roma con la sua famiglia, ha pochi amici e frequenta raramente i giovani della sua età. Ma un giorno conosce Lucia, brillante avvocato quarantenne, e così proprio perché potrebbe essere sua madre, Domitilla, che sembra aver perso la speranza di provare gioia o felicità si apre a quella donna dai modi gentili e accoglienti. Malgrado la differenza d’età, tra le due nasce una curiosità reciproca.
Cominciano a parlare e a confidarsi proprio come due vecchie amiche. Domitilla è riservata ma bisognosa di affetto e in Lucia trova comprensione e premure materne.
Piano piano le fa capire di avere una storia dolorosa nascosta dentro di sé. Le manca il coraggio di raccontargliela però, e così le consegna un vecchio diario. Lucia legge pagina dopo pagina il racconto dello strazio, della incapacità di uscire dal tunnel dell’anoressia della sua giovane amica e ne rimane turbata. Si è affezionata a Domitilla come fosse sua figlia e si sente ancora più coinvolta nella sua vita. Così cerca di saperne di più sulla sua famiglia e sulla misteriosa Villa Rosa affacciata sul lago di Locarno.

Un inno contro il silenzio dell'anoressia
Un romanzo commovente
Una straordinaria storia d'amore e d'amicizia

Un libro da leggere e regalare a tutti quelli che cercano una speranza

Margherita De Bac
romana, è giornalista del «Corriere della Sera». Scrive di tematiche legate a sanità, medicina e bioetica sul quotidiano e i settimanali «Sette» e «Io Donna». È autrice dei libri inchiesta Siamo solo noi e Noi, quelli delle malattie rare. Ha aperto un portale giornalistico dedicato alle malattie rare. Per fortuna c'erano i pinoli è il suo primo romanzo.

GENERE
Narrativa e letteratura
PUBBLICATO
2014
16 gennaio
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
190
EDITORE
Newton Compton editori
DIMENSIONE
977.9
KB

Recensioni dei clienti

so chic ,

Le parole non sono mai troppe

Sono tanti anni che si parla di anoressia eppure le persone continuano ad ammalarsi e a morire.
Le parole spese per questa causa non sono mai troppe e questo breve romanzo, scritto con un linguaggio fluido ed accattivante, vale la pena di essere letto!