Quella notte sono io
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4,0 • 23 valutazioni
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Descrizione dell’editore
La memoria è un animale strano. Passi una vita a cercare di domarla, a convincerti che ci sei riuscito, e poi basta un attimo per renderti conto che sei solo un illuso. Per Stefano quell'attimo arriva insieme a un telegramma che lo porta indietro di ventisette anni, alla notte che lo ha reso l'uomo che è: una convocazione, di questo si tratta, un appuntamento con il passato che non può più rimandare. Insieme a lui al casale, in quel tranquillo weekend estivo, ci sono loro, gli amici del liceo, ed è dalla maturità che non si vedono: Margherita, che come lui - lo capisce dalla luce nel suo sguardo - non si è perdonata, Silvia e Lucio, che invece si sono perdonati tutto, e poi Germano, che di quel gesto assurdo, forse, non ha ancora capito nulla. A riunirli è stata la madre di Mirko, il ragazzo troppo diverso da loro che in quella maledetta gita hanno trasformato prima in vittima e poi in nodo irrisolto di giganteschi sensi di colpa. Ma è subito chiaro che il pomeriggio sarà più lungo del previsto, perché, come su un palcoscenico, sfilano davanti ai loro occhi spaesati i protagonisti di quei giorni, in un processo finalmente in grado di mettere a nudo una verità che nessuno degli imputati ha mai immaginato.Giovanni Floris raccoglie le domande che ci pongono i troppi casi di violenza tra i giovanissimi e ne fa un romanzo sulla responsabilità che abbiamo nei confronti del nostro futuro. Perché non esistono vittime e carnefici se sappiamo riconoscere il diritto di essere tutti diversi.
Recensioni dei clienti
Un gran bel libro
Sarebbe bello riuscire a descrivere il libro con la stessa bravura con la quale l'autore l'ha scritto. Ne consiglio la lettura, soprattutto a quelli che da ragazzi, per gioco o per convinzione, si sono sentiti "diversi" rispetto agli altri definiti "normali"...aiuta a capire che, come dice Floris, nella vita puó capitare di essere sia normali sia diversi, sia forti sia deboli. Non é mai comunque troppo tardi provare ad accendere i neuroni!
Buona lettura.
Noioso, ma ...
Mi aspettavo di meglio. Lo ritengo a larghi tratti inutilmente ripetitivo, nonostante la buona idea sottostante. Mi aspetto che diventi una sceneggiatura teatrale, con la quale sicuramente si otterrebbe un miglio risultato.