Saper toccare Saper toccare

Saper toccare

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Descrizione dell’editore

In quest’era dove si impiega qualsivoglia espediente per toccare l’altro suscitando un inevitabile syn-pathein, Augé mostra come la plurisignifi catività del toucher esiga un saper toccare tanto più quando questo sfi oramento riguarda il corpo dell’altro. Ciò implica essere consapevoli del fatto che in quel tocco, per un verso, riconosco che «ogni identità individuale si costruisce in relazione all’alteritIn quest’era dove si impiega qualsivoglia espediente per toccare l’altro suscitando un inevitabile syn pathein, Augé mostra come la plurisignifi catività del toucher esiga un saper toccare tanto più quando questo sfi oramento riguarda il corpo dell’altro. Ciò implica essere consapevoli del fatto che in quel tocco, per un verso, riconosco che «ogni identità individuale si costruisce in relazione all’alterità», per l’altro, che in questo stesso gesto si dà una distanza tra me e chi ho di fronte. Nel nostro tempo segnato da un individualismo sempre più spiccato, non solo si tende a misconoscere la parte di umanità generica che c’è in ciascuno di noi, ma si giunge persino al paradosso di affi dare l’onore della prova della propria esistenza agli altri. Come i luoghi hanno sullo sfondo i nonluoghi così l’uomo surmoderno ha sullo sfondo il modello seriale di un io tracotante, iperconnesso, disorientato, in preda alla paura e sotto lo scacco della solitudine. Di qui il venire a datità di quel corto circuito degli elementi che stanno alla base del simbolico: lo spazio e il tempo. Ma non tutto è perduto: nella stretta di mano che suggella la promessa suprema prima del naufragio il toccare si fa segno tangibile del fatto che un altro mondo è possibile.à», per l’altro, che in questo stesso gesto si dà una distanza tra me e chi ho di fronte. Nel nostro tempo segnato da un individualismo sempre più spiccato, non solo si tende a misconoscere la parte di umanità generica che c’è in ciascuno di noi, ma si giunge persino al paradosso di affi dare l’onore della prova della propria esistenza agli altri. Come i luoghi hanno sullo sfondo i nonluoghi così l’uomo surmoderno ha sullo sfondo il modello seriale di un io tracotante, iperconnesso, disorientato, in preda alla paura e sotto lo scacco della solitudine. Di qui il venire a datità di quel corto circuito degli elementi che stanno alla base del simbolico: lo spazio e il tempo. Ma non tutto è perduto: nella stretta di mano che suggella la promessa suprema prima del naufragio il toccare si fa segno tangibile del fatto che un altro mondo è possibile.

GENERE
Saggistica
PUBBLICATO
2017
19 ottobre
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
27
EDITORE
Mimesis Edizioni
DATI DEL FORNITORE
Edigita S.r.l
DIMENSIONE
1,6
MB
Futuro Futuro
2012
Il bello della bicicletta Il bello della bicicletta
2010
Un altro mondo è possibile Un altro mondo è possibile
2017
Prendere tempo Prendere tempo
2016
Le case dell'uomo Le case dell'uomo
2016
Football Football
2016