Stranieri residenti Stranieri residenti

Stranieri residenti

Una filosofia della migrazione

    • 8,99 €
    • 8,99 €

Descrizione dell’editore

«Occorre una politica che prenda le mosse dallo straniero inteso come fondamento e criterio della comunità».

Nel paesaggio politico contemporaneo, in cui domina ancora lo Stato-nazione, il migrante è il malvenuto, accusato di essere fuori luogo, di occupare il posto altrui. Eppure non esiste alcun diritto sul territorio che possa giustificare la politica sovranista del respingimento. In un’etica che guarda alla giustizia globale, Donatella Di Cesare con limpidezza concettuale e un passo a tratti narrativo riflette sul significato ultimo del migrare, dando prova anche qui di saper andare subito al cuore della questione. Abitare e migrare non si contrappongono, come vorrebbe il senso comune, ancora preda dei vecchi fantasmi dello jus sanguinis e dello jus soli. In ogni migrante si deve invece riconoscere la figura dello «straniero residente», il vero protagonista del libro. Atene, Roma, Gerusalemme sono i modelli di città esaminati, in un affresco superbo, per interrogarsi sul tema decisivo e attuale della cittadinanza. Nella nuova età dei muri, in un mondo costellato da campi di internamento per stranieri, che l’Europa pretende di tenere alle sue porte, Di Cesare sostiene una politica dell’ospitalità, fondata sulla separazione dal luogo in cui si risiede, e propone un nuovo senso del coabitare. 

GENERE
Saggistica
PUBBLICATO
2017
26 ottobre
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
288
EDITORE
Bollati Boringhieri
DATI DEL FORNITORE
Gruppo Editoriale Mauri Spagnol spa
DIMENSIONE
2,3
MB
Virus sovrano? Virus sovrano?
2020
Sulla vocazione politica della filosofia Sulla vocazione politica della filosofia
2018
Il complotto al potere Il complotto al potere
2021
Marrani Marrani
2018
Il tempo della rivolta Il tempo della rivolta
2020
Heidegger e gli ebrei Heidegger e gli ebrei
2016