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Descrizione dell’editore

A Livorno succedono cose strane proprio perché il livornese, consapevole dei propri limiti e non riuscendo spesso a superarli, si allarga e si appoggia ad un egocentrismo cittadino, un po’ come la famosa coscienza collettiva ipotizzata da Jung che però non va in opposizione a quella personale ma, in qualche modo, la rafforza. Ecco allora un modo di pensare e di agire che pone la riottosa città al centro del mondo e che non disdegna di sbeffeggiare le grandi della Terra (Parigi, New York, Londra), finendo per trovare l’ultimo oggetto di scherno, più o meno bonario, nei vicini di casa, i pisani guarda caso.
Come gli incontri incidentali con le bestie marine raffigurate in copertina, Tracine, meduse e ricci vuole essere un urticante commento alla vita di tutti i giorni e alle incongruenze che il microcosmo della piccola società di provincia è costretta a mandare giù. Con lo spirito critico che contraddistingue l’animo labronico, infatti, niente verrebbe accettato, a meno che non venga condito e mantecato con umorismo, facezia e qualche parolaccia.

GENERE
Fiction e letteratura
PUBBLICATO
2016
1 novembre
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
132
EDITORE
A.L.A. APS Associazione Liberi Autori
DIMENSIONE
662.3
KB