Voci d’archivio Voci d’archivio

Voci d’archivio

Fonografia e culture dell’ascolto nell’Italia tra le due guerre

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Descrizione dell’editore

Fissare l’effimerità della voce in una forma permanente è una possibilità portata in dote dalle tecnologie del suono che l’Italia coglie in netto ritardo rispetto agli altri paesi europei, inaugurando la costruzione del “patrimonio fonico nazionale” soltanto nei tardi anni Venti del Novecento. Attraverso uno spoglio di documenti originali e periodici dell’epoca, Voci d’archivio ripercorre l’istituzionalizzazione della fonografia a mezzo archivistico soffermandosi da un lato sulle vicende e sui dibattiti che portarono alla fondazione della Discoteca di Stato e dall’altro sui modi diversi in cui le potenzialità del nuovo medium vennero concepite e messe in opera dalle parti in causa. Uno sguardo ravvicinato a discorsi e pratiche che guidarono le prime applicazioni della fonografia, utile a riconoscere la natura tecnologicamente e culturalmente mediata di quella che chiamiamo memoria sonora.

GENERE
Saggistica
PUBBLICATO
2020
21 maggio
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
237
EDITORE
Meltemi Editore
DATI DEL FORNITORE
Edigita S.r.l
DIMENSIONE
1,5
MB
Pearl Jam. Still alive Pearl Jam. Still alive
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2023