Memorie dal sottosuolo Memorie dal sottosuolo

Memorie dal sottosuolo

L'uomo che non sapeva amare Traduzione e cura di Bruno Osimo

    • ¥400

発行者による作品情報

Un viaggio senza precedenti nell'abisso della coscienza umana.
«Sono una persona malata… Sono una persona cattiva. Poco attraente come persona.»
Così si apre uno dei libri più sconvolgenti della letteratura mondiale, destinato a segnare indelebilmente l'intero processo della scrittura occidentale. Pubblicato da Fëdor Dostoevskij nel 1864, Memorie dal sottosuolo non è semplicemente un romanzo, ma la prima, definitiva incarnazione dell'«antieroe» moderno e il manifesto filosofico che gettò le basi dell'esistenzialismo.
Questo romanzo è la storia di un uomo che ha scelto di vivere in un "sottosuolo" metaforico, un ex impiegato statale di San Pietroburgo che, rifiutando le regole e le ipocrisie della società, si costruisce una prigione fatta di coscienza ipertrofica e risentimento. La sua è una rivolta totale contro tutto: contro il razionalismo, contro il progresso, contro l'idea stessa che l'uomo possa essere felice in un mondo ordinato e prevedibile.
Ma la vera, bruciante domanda che Dostoevskij ci pone attraverso questo personaggio è un'altra, più profonda e intima: cosa succede quando una mente iper-cosciente è abitata da un cuore incapace di amare?
L'opera: tra filosofia e tragedia personale
Il romanzo è diviso in due parti, che corrispondono a due diversi registri narrativi.
Prima parte: "Il sottosuolo"
Un monologo serrato, febbrile e geniale di critica sociale. Il protagonista si rivolge direttamente al lettore per demolire con una logica spietata gli ideali ottimistici del positivismo e dell'illuminismo. In pagine che sono un vero e proprio pugno nello stomaco, l'uomo del sottosuolo confuta l'idea che l'uomo agisca sempre per il proprio interesse o che la ragione possa guidare la felicità umana. Egli rivendica con feroce orgoglio il diritto all'irrazionalità, al capriccio, persino alla sofferenza, come unica espressione autentica della libertà individuale. È il rifiuto categorico del "palazzo di cristallo" della ragione in nome di una volontà che vuole affermarsi anche nell'autodistruzione.
Seconda parte: "Sulla neve bagnata"
La narrazione si fa più concreta e tragica. Il protagonista, ormai quarantenne, rievoca episodi della sua vita da giovane uomo, ventiquattrenne, nella San Pietroburgo degli anni Quaranta. È qui che il suo delirio filosofico si scontra con la realtà. Lo vediamo umiliato da un ufficiale, incapace di relazionarsi con i suoi ex compagni di scuola durante una cena, e, infine, nel celebre e straziante incontro con Liza, una giovane prostituta.
L'incontro con Liza è il cuore pulsante e doloroso del romanzo, il momento in cui il sottotitolo "L'uomo che non sapeva amare" rivela tutto il suo significato. Di fronte alla possibilità di un amore vero e redentore, il protagonista non sa fare altro che esercitare il suo potere, umiliare e distruggere. La sua incapacità di amare non è un difetto secondario, ma la conseguenza diretta e tragica della sua iper-coscienza e del suo egoismo. È il fallimento definitivo dell'uomo che ha scelto l'isolamento del sottosuolo.
Perché leggere questa edizione?
Questa edizione, curata e tradotta da Bruno Osimo, offre al lettore italiano un testo di straordinaria precisione filologica e profondità interpretativa.
Bruno Osimo non è solo un traduttore, ma uno dei maggiori esperti italiani di teoria della traduzione. Dottore di ricerca e docente universitario, traduce dal russo (Dostoevskij, Čechov, Tolstoj) e dall'inglese da decenni. La sua opera di "traduzione e cu[...]

ジャンル
小説/文学
発売日
2021年
4月2日
言語
IT
イタリア語
ページ数
177
ページ
発行者
Bruno Osimo
販売元
StreetLib Srl
サイズ
1.3
MB
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