Magnifica humanitas
Introduzione di Antonio Spadaro
-
- Pre-Order
-
- Expected 15 Jun 2026
-
- 3,99 €
-
- Pre-Order
-
- 3,99 €
Publisher Description
Nel tempo degli algoritmi, Leone XIV riapre la domanda decisiva della modernità: che cosa resta dell’umano quando la tecnica diventa potere?
Nella collana Idee, un grande testo civile su tecnologia, giustizia sociale, pace, libertà, responsabilità. Un’enciclica che parla a credenti e non credenti.
In Magnifica humanitas, Leone XIV affronta la trasformazione più radicale del nostro tempo: l’intelligenza artificiale non come semplice innovazione tecnica, ma come nuova forma di potere, capace di ridefinire lavoro, conoscenza e relazioni.
La domanda che attraversa l’enciclica è insieme antica e urgentissima: quale idea di persona vogliamo custodire quando tutto sembra misurabile, prevedibile, ottimizzabile?
Nel solco della dottrina sociale della Chiesa, da Rerum novarum a oggi, il papa legge le “cose nuove” del presente: la concentrazione dei dati e delle piattaforme, l’automazione del lavoro, la manipolazione della verità pubblica, le nuove dipendenze digitali, le armi autonome, la tentazione di superare il limite umano. Ma il testo non indulge né all’allarme né all’entusiasmo. La tecnica non è il nemico; lo diventa quando si separa dalla responsabilità, quando assume la forma del dominio, quando riduce la persona a profilo, prestazione, risorsa.
Per questo Magnifica humanitas parla oltre i confini del discorso religioso. Le sue parole chiave — dignità, bene comune, giustizia sociale, lavoro, pace, libertà, responsabilità — appartengono al lessico vivo della convivenza democratica. L’enciclica interroga la politica, l’economia, la ricerca scientifica, chiedendo che il futuro non sia lasciato all’automatismo dei mercati o alla potenza degli algoritmi.
Tra Babele e Gerusalemme, tra la torre del dominio e la città ricostruita insieme, Leone XIV consegna un testo di pensiero civile e spirituale. Non una nostalgia dell’umano contro la macchina, ma un invito a decidere quale umanità vogliamo diventare.