Lettere 1932-1942
-
- $65.00
-
- $65.00
Descripción editorial
Le lettere degli ultimi anni di Stefan Zweig raccontano il progressivo dissolversi di un mondo – e insieme di un uomo che in quel mondo aveva creduto profondamente.
Dal 1932 al 1942, mentre l’Europa precipita verso la catastrofe, Zweig assiste alla fine della civiltà cosmopolita che aveva incarnato: l’ascesa del nazismo, l’esilio, la perdita della lingua e della patria, la dispersione degli amici. Da Salisburgo a Londra, fino al lontano Brasile, il suo percorso si trasforma in un lento allontanamento da tutto ciò che gli era familiare.
In queste pagine, la voce dello scrittore si fa più intima e disarmata. Alle preoccupazioni pratiche – pubblicazioni, diritti, spostamenti – si intrecciano riflessioni sempre più profonde sul destino dell’Europa, sulla violenza della storia, sull’impossibilità di riconoscersi in un tempo che ha smarrito ogni misura.
Il dialogo con amici e interlocutori rivela una coscienza lucida, ma anche un senso crescente di solitudine. Zweig continua a scrivere, a testimoniare, a difendere l’idea di una cultura senza confini, ma avverte con sempre maggiore chiarezza che quel mondo non esiste più.
Queste lettere non sono solo un documento storico di straordinaria intensità, ma il racconto in presa diretta di una frattura irreparabile. In filigrana, si riconosce la stessa tensione che attraversa Il mondo di ieri, scritto negli stessi anni: il tentativo estremo di salvare, almeno nella memoria, ciò che la storia sta cancellando.
Un epistolario che accompagna il lettore fino al limite – umano e storico – oltre il quale per Zweig non sarà più possibile andare.