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Descripción de editorial

La Palestina è un luogo di tragedie: i check-point, il Muro di separazione, le difficoltà nel mettere insieme due pasti al giorno; la violenza; l’inferno dei campi profughi, i più antichi del mondo, in cui risiede due terzi della popolazione palestinese, ma anche la vita blindata nelle colonie ebraiche, dove sono concentrati i coloni. C’è, però, molto di più. Il crescente utilizzo delle più sofisticate tecnologie, soprattutto nel settore informatico, il ruolo dei grandi monoteismi, a partire da quello cristiano, il grande spirito d’iniziativa dei più giovani, e in particolare delle donne, ormai in maggioranza tra gli iscritti nelle università, godono di un’attenzione inedita in questo libro reportage, al pari della letteratura e della poesia palestinesi, centrate sui temi della nostalgia per l’amata terra perduta e dell’esilio (come fu per molti poeti arabi di Sicilia).
“Ho conosciuto Verga seduto a un caffè, in un giardino arabo verso la Porta di Damasco. Da lì stava partendo, anche lui, per questo viaggio nelle terre e nelle vite della Palestina. Aveva già letto i saggi, imparato i poeti, memorizzato le analisi, conservato le cronache. Gli mancavano le voci quotidiane, che poi ha trovato e che ci racconta in questo libro: voci necessarie a chi scrive d’un non-Stato invisibile e dai confini incerti, traforato di colonie, mutilato d’ulivi. D’un posto che ha memoria solo di tragedie (la Nakba) e che la vita se l’inventa in una quotidianità grigia, boicottata, gestita da una classe politica corrotta, subìta da un popolo rassegnato”. (Francesco Battistini)
“Quello di Verga è un diario palestinese in cui le storie di chi vive al di là del Muro sono raccontate in presa diretta”. (Fulvio Capurso)

GÉNERO
Historia
PUBLICADO
2014
septiembre 22
LENGUAJE
IT
Italiano
EXTENSIÓN
144
Páginas
EDITORIAL
Infinito edizioni
VENDEDOR
StreetLib Srl
TAMAÑO
5
MB

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