La Venere e io
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Utgivarens beskrivning
Horauchi Rika è una ragazza timida e impacciata che lavora in un magazzino di prodotti surgelati. Fin da bambina, nei momenti di imbarazzo o quando sente su di sé lo sguardo degli altri, percepisce la presenza di un impermeabile giallo: uno scudo invisibile agli altri, che la protegge ma, al tempo stesso, la soffoca e le provoca disagio. Quando un suo vecchio professore la ingaggia per fare compagnia a una statua di Venere custodita nelle sale di un museo cittadino, accetta di buon grado: il lunedì è il turno di riposo dal magazzino e questa insolita attività può distrarla dalla banale routine delle sue giornate, e dall'invadente padrona di casa, una donna anziana che non smette di assillarla con domande inutili. I lunedì, infatti, quando il museo è chiuso al pubblico, la statua di Venere è sola, e ha bisogno di qualcuno che la intrattenga nella sua lingua madre, il latino. Ed ecco che Rika, che Venere chiama amichevolmente H**a, inizia una strana relazione con la statua, fatta di silenzi, ma anche di complicità e di confessioni. H**a mostra a Venere il mondo reale, attraverso musica, libri e fotografie; Venere, seducente e bellissima, la ascolta. Solo quando sono una accanto all'altra, l'impermeabile giallo diventa inutile. Per quanto surreale, tra H**a e la statua nasce una forte tensione erotica, tanto che la ragazza inizia a provare gelosia nei confronti del direttore del museo che si prende cura dell'opera. Servendosi di una storia del tutto originale e simbolica, Emi Yagi offre al lettore una riflessione intelligente sulla condizione della donna oggi: il disagio di subire lo sguardo scrutinante degli altri, l'essere oggettivizzate e apprezzate unicamente per via della propria bellezza sono questioni che non riguardano solo la Venere, ma i corpi femminili in generale. Un romanzo divertente e onirico, dove la finzione diventa uno strumento di indagine profonda della realtà e metafora della società contemporanea.