Epistolario
Edizione integrale
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Publisher Description
Pierre-Joseph Proudhon nel 1840 osò scrivere che "la proprietà è un furto", e per primo ebbe il coraggio di rivendicare per sé la parola anarchico, sottraendola al disprezzo dei secoli. Figlio di un bottaio e di una cuoca, cresciuto nel lavoro manuale di una tipografia di Besançon, Proudhon porta sulla pagina l'odore dell'inchiostro e la fatica di chi costruisce il pensiero con le proprie mani, imparando il latino per correggere le bozze dei classici.
Quest'Epistolario non è un semplice accumulo di lettere, ma il laboratorio segreto di un'anima in tempesta. In queste pagine ritroviamo l'uomo prima ancora del teorico: l'amico che si confida, il polemista che non risparmia colpi, il perseguitato che scrive dal carcere di Napoleone III e dall'esilio in Belgio. Leggiamo le sue lettere a Karl Marx, prima dell'amicizia e dopo la rottura; i messaggi ai compagni di lotta come Louis Blanc; le confidenze ai familiari che rivelano un Proudhon intimo, padre di famiglia, perpetuamente in lotta con la miseria materiale che non abbandonò mai la sua esistenza.
In queste pagine si scopre il federalista che sognava una società di piccole comunità autogestite, il mutualista che immaginava un credito gratuito per i lavoratori, l'anti-accentratore che diffidava di ogni Stato e di ogni Chiesa. Ma si scopre anche l'uomo con le sue ombre, i suoi limiti, la sua epoca.
L'Epistolario di Proudhon è il ritratto vivente di chi ha dedicato ogni parola scritta a una sola, ostinata idea: che la libertà non possa essere concessa dall'alto, ma solo conquistata dal basso, giorno dopo giorno, lettera dopo lettera.