Gramsci e il jazz Gramsci e il jazz

Gramsci e il jazz

    • $8.99
    • $8.99

Publisher Description

Nei "ruggenti anni Venti" la musica jazz irrompe come un ciclone nel ritmo compassato della vecchia Europa, abituata a ruotare a passo di valzer.

La Francia è il primo e più accogliente porto europeo per i nuovi brani che provengono dall'America, espressione di un desiderio di divertimento e della necessità di dimenticare in fretta gli orrori e le devastazioni della grande guerra.

Quella sinfonia dell’irrequietezza, di sottane corte e gambe in aria, che Josephine Baker trasforma in selvaggia seduzione, si presenta agli osservatori e ai critici come un’orgia di suoni e di movimenti, di evasione e di irrazionalità.

Gramsci, che dedica al jazz solo due appunti occasionali, sembra tuttavia intuirlo perfettamente: in quegli anni a Parigi si gioca l’egemonia culturale dell’intero paese e, considerata la rilevanza della Francia, anche dell’intera Europa. Egli teme che finisca per prevalere una cultura elementare e ripetitiva, poco incline alla riflessione, capace di impadronirsi del corpo prima ancora che della mente. Teme una società massificata, consumista, semplificata, meccanizzata, dove il jazz si intreccia con le fabbriche tayloristiche e le città americane popolate di grattacieli.

GENRE
Arts & Entertainment
RELEASED
2024
September 20
LANGUAGE
IT
Italian
LENGTH
74
Pages
PUBLISHER
Bibliotheka
SELLER
Edigita S.r.l
SIZE
670.3
KB
L'ultima nota L'ultima nota
2022
Prigioniero degli altipiani Prigioniero degli altipiani
2019
Cartoline da Auschwitz Cartoline da Auschwitz
2020