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Un successo da oltre 15.000 copie

Camorra, 'ndrangheta e mafia: chi comanda oggi

Come sono cambiate mafia, ’ndrangheta e camorra negli ultimi anni, dopo arresti importanti che ne hanno decapitato i vertici?
Esistono ancora i boss o il fenomeno mafioso si è frammentato in mille realtà locali che controllano solo piccole parti del territorio? O, viceversa, è diventato globale, allungando i suoi tentacoli ben al di là dell’Italia? E chi sono oggi i capi delle cosche? Formati alla vecchia scuola di uomini d’onore, abbracciano le antiche regole dell’associazione ma ragionano su orizzonti più vasti, da mafia dei colletti bianchi. Nonostante i durissimi colpi assestati dallo Stato, con gli arresti del Gotha criminale (da Riina a Provenzano, da “Sandokan” ai capi sanlucoti), la malavita organizzata non è da considerare sconfitta, anzi. Spostando i propri affari lontano dai riflettori, infatti, i moderni padrini hanno creato un cortocircuito forse più pericoloso delle sanguinose mattanze per le strade: una nuova criminalità meno visibile, ma ancora più minacciosa, in cui l’alta finanza, la politica e il malaffare si fondono in un fatale, indissolubile intreccio.

I capi dei capi: gli uomini che controllano il crimine organizzato in Italia

Hanno scritto dei loro libri:

«Un lungo reportage nel “tenebroso sodalizio” tra preti e mafiosi.»
Attilio Bolzoni, autore di Il capo dei capi

«Un libro secco, chiaro, duro.»
Roberto Saviano

MAFIA
Cosa Nostra dopo i corleonesi: il regno di Messina Denaro e i mafiosi in doppiopetto

’NDRANGHETA
L’evoluzione della holding criminale dalla Calabria al Nord Italia, passando per Duisburg

CAMORRA
Di Lauro, Zagaria, Mazzarella, Polverino e Cava: latitanti o in carcere, i boss continuano a dettare legge

Vincenzo Ceruso
È nato a Palermo, dove vive e lavora. Laureato in filosofia, ha lavorato per circa vent’anni con la Comunità di Sant’Egidio con minori a rischio di devianza, in alcuni dei quartieri più difficili di Palermo. Collabora con il Comitato Addiopizzo e scrive di mafia su varie testate. Per la Newton Compton ha pubblicato La Chiesa e la mafia; Uomini contro la mafia; Il libro che la mafia non ti farebbe mai leggere e Dizionario italiano-mafioso, mafioso-italiano.

Pietro Comito
Vive e lavora in Calabria. Cronista di nera e giudiziaria, attualmente scrive per il «Quotidiano della Calabria». Nel 2011 è stato insignito del premio “AgendaRossa”, dedicato ai giornalisti minacciati dalla ’ndrangheta, e del premio “Paolo Borsellino” all’informazione. Ha scritto di centinaia di fatti di sangue e giudiziari in tutte le province della sua regione.

Bruno De Stefano
Giornalista, è nato a Somma Vesuviana (Napoli) nel 1966. Ha seguito la cronaca nera e giudiziaria per «Paese Sera», «Il Giornale di Napoli» e «Metropolis». Ha lavorato per il «Corriere del Mezzogiorno», «City» e il «Corriere della Sera». Tra le sue pubblicazioni per la Newton Compton, ricordiamo: Napoli criminale; I boss della camorra; La casta della monnezza; La penisola dei mafiosi e 101 storie di camorra che non ti hanno mai raccontato. È stato tra i curatori dell’antologia sulle mafie Strozzateci tutti e nel settembre del 2012 ha vinto il “Premio Siani” con il volume Giancarlo Siani. Passione e morte di un giornalista scomodo.

GENRE
Nonfiction
RELEASED
2013
October 31
LANGUAGE
IT
Italian
LENGTH
313
Pages
PUBLISHER
Newton Compton editori
SELLER
Newton Compton Editori srl
SIZE
539.9
KB

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