Noi
Il classico distopico che i sovietici non riuscirono a cancellare
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Publisher Description
Scritto all’indomani della rivoluzione e prima del pieno consolidamento del potere totalitario, Noi è una delle opere fondatrici della narrativa distopica moderna.
In un futuro di vetro e acciaio dove ogni vita è regolata matematicamente, ogni emozione monitorata e l’individualità trattata come una malattia, l’ingegnere D-503 inizia a registrare la sua perfetta felicità—finché amore, dubbio e libertà non fanno irruzione. Con fredda precisione e cupa ironia, Evgenij Zamjatin espone la logica interna del controllo assoluto e la fragile umanità che cerca di cancellare.
Pubblicato per la prima volta in esilio e bandito per decenni, Noi rimane un monito profetico e una pietra miliare della letteratura politica del ventesimo secolo.
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Evgenij Zamjatin (1884–1937) è stato un romanziere, satirico e pioniere della narrativa distopica russa, il cui lavoro sfidò il conformismo e la repressione politica nell’era sovietica iniziale. Formatosi come ingegnere navale, portò precisione scientifica e profondità filosofica alla sua satira tagliente, ai suoi saggi e racconti, difendendo la libertà individuale contro i sistemi totalizzanti. Il suo impegno incrollabile per l’indipendenza artistica lo mise in contrasto con le autorità sovietiche, risultando nella censura e nell’esilio, e garantendogli un’influenza duratura sulla letteratura del XX secolo.