Candido
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Descripción editorial
Questo capolavoro dell’Illuminismo, scritto da Voltaire nel 1758, è un racconto filosofico che si scaglia contro l’ottimismo di Leibniz, secondo cui il nostro mondo è «il migliore dei mondi possibili» e in esso, poiché ogni evento risponde a un disegno divino, «tutto è bene», ossia anche il male, in realtà, non è che uno strumento della Provvidenza. A Voltaire, che affermava di aver «passato la vita a cercare e a rendere pubblica la verità», pareva che l’ottimismo negasse assurdamente l’esistenza del male e il libero arbitrio umano. Così il filosofo illuminista decise di farne una satira sferzante attraverso la storia di Candido, un semplicione che pende dalle labbra del suo precettore, Pangloss, filosofo leibniziano che trova sempre paradossali spiegazioni per ogni disgrazia. La storia, che riprende, parodiandolo, l’elemento esotico e rocambolesco del romanzo d’avventura, è un catalogo di mali – tra cui le calamità naturali, la guerra, il fanatismo religioso, la superstizione, la corruzione del clero, lo schiavismo, l’oppressione delle donne – tutti raccontati con i caratteri peculiari della scrittura voltairiana: il ritmo rapido, il tono disincantato, il sarcasmo e l’arguzia dissacrante, lo stile privo di ornamenti superflui. Romanzo dalla spiccata verve comica, Candide termina con la celebre morale del “coltivare il proprio orto”: un’etica del lavoro che propone di rinunciare a comprendere ciò che travalica i limiti del nostro intelletto e di diffidare dei sistemi filosofici astratti che pretendono di spiegare ogni cosa prescindendo dall’evidenza dei fatti, per dedicarsi piuttosto a opere concrete e trasformare il proprio spazio privato in un piccolo Eldorado, un’isola di ragione nel mare della follia.
Questa edizione contiene il testo integrale tradotto in italiano e corredato di presentazione e note.