L'etica del viandante L'etica del viandante

L'etica del viandante

    • CHF 15.00
    • CHF 15.00

Beschreibung des Verlags

L’Occidente ha due radici: il mondo greco e la tradizione giudaico-cristiana. Per quanto dischiudano orizzonti completamente diversi, entrambi descrivono un mondo dotato di ordine e stabilità. Ma noi viviamo nell’età della tecnica. È finito l’incanto del mondo tipico degli antichi. È finito anche il disincanto dei moderni, che ancora agivano secondo un orizzonte di senso e un fine. La tecnica non tende a uno scopo, non apre scenari di salvezza, non svela la verità: la tecnica funziona. L’etica, come forma dell’agire in vista di fini, celebra la sua impotenza. Il mondo è ora regolato dal fare come pura produzione di risultati.
L’unica etica possibile, scrive Umberto Galimberti, è quella del viandante. A differenza del viaggiatore, il viandante non ha meta. Il suo percorso nomade, tutt’altro che un’anarchica erranza, si fa carico dell’assenza di uno scopo. Il viandante spinge avanti i suoi passi, ma non più con l’intenzione di trovare qualcosa, la casa, la patria, l’amore, la verità, la salvezza. Cammina per non perdere le figure del paesaggio. E così scopre il vuoto della legge e il sonno della politica, ancora incuranti dell’unica condizione comune all’umanità: come l’Ulisse dantesco, tutti gli uomini sono uomini di frontiera.
Oggi l’uomo sa di non essere al centro. L’etica del viandante si oppone all’etica antropologica del dominio della Terra. Denuncia il nostro modello di civiltà e mette in evidenza che la sua diffusione in tutto il pianeta equivale alla fine della biosfera. L’umanesimo del dominio è un umanesimo senza futuro. Il viandante percorre invece la terra senza possederla, perché sa che la vita appartiene alla natura. Così ci guida Galimberti: “L’etica del viandante avvia a questi pensieri. Sono pensieri ancora tutti da pensare, ma il paesaggio da essi dispiegato è già la nostra instabile, provvisoria e incompiuta dimora”.

Nell’età della tecnica non comprendiamo più il mondo a partire da un senso ultimo. La storia non è più inscritta in un fine. L’unica etica possibile è quella che si fa carico della pura processualità: senza meta, come il percorso del viandante.

GENRE
Sachbücher
ERSCHIENEN
2023
5. September
SPRACHE
IT
Italienisch
UMFANG
480
Seiten
VERLAG
Feltrinelli Editore
GRÖSSE
2.2
 MB
Le disavventure della verità Le disavventure della verità
2025
I vizi capitali e i nuovi vizi I vizi capitali e i nuovi vizi
2015
L'ospite inquietante L'ospite inquietante
2010
Perché? Perché?
2019
I miti del nostro tempo I miti del nostro tempo
2010
Le cose dell'amore Le cose dell'amore
2013
Materia Materia
2023
Sotto la pelle del mondo Sotto la pelle del mondo
2024
Il posto degli uomini Il posto degli uomini
2021
Geopolitica umana Geopolitica umana
2023
La banalità del male La banalità del male
2023
Buchi bianchi Buchi bianchi
2023