Che cosa resta Che cosa resta

Che cosa resta

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Descrizione dell’editore

Questo racconto della giornata di una donna sorvegliata dalla polizia segreta, tormentata da dubbi sulla fedeltà anche degli amici più cari, pressata dagli avvenimenti a prendere tremende decisioni, questo racconto di una donna sola di fronte alla propria coscienza somiglia in modo straordinario a Cassandra, altra storia di donna concepita e scritta negli stessi anni in cui andava prendendo forma questo Che cosa resta. In ambedue i testi – fa notare Anita Raja nell'introduzione – il tema centrale è quello di una persona che non riconosce più la propria città, il proprio mondo, le cose e la gente in cui ha creduto, divenute ormai estranee. La grandezza tragica di Cassandra, infatti, sta proprio nel fatto che il suo distacco da Troia e da Priamo, il suo apprendistato al no, è tanto più intenso e sofferto, quanto più essa ha amato la città e il padre, tanto più ha creduto nella loro diversità. Ora, questa tragedia ritorna in Che cosa resta, senza più il velo del mito: adesso Troia è Berlino, è il socialismo, è tutto ciò che Christa Wolf ha amato e in cui ha creduto.

GENERE
Narrativa e letteratura
PUBBLICATO
2012
1 dicembre
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
105
EDITORE
Edizioni e/o
DATI DEL FORNITORE
Edigita S.r.l
DIMENSIONE
1,8
MB
Medea Medea
2012
Cassandra Cassandra
2012
Il cielo diviso Il cielo diviso
1983
Premesse a Cassandra Premesse a Cassandra
2012
Nessun luogo. Da nessuna parte Nessun luogo. Da nessuna parte
2012
Riflessioni su Christa T. Riflessioni su Christa T.
2012