Con la morte nel cuore
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4,3 • 17 valutazioni
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Descrizione dell’editore
C’è grande confusione sotto il cielo di Quarto Oggiaro. I tempi sono propizi per descrivere un altro pannello del polittico, urbano e sociale, che Gianni Biondillo ha iniziato a raccontarci con Per cosa si uccide.
E l’autore lo fa con un libro generoso, colmo di storie e di personaggi: barboni, ex mafiosi, militari, extracomunitari, professori, maestri, pensionate, balordi, motociclisti, criminali, poveracci, e soprattutto lui, l’ispettore Ferraro, impegnato forse in uno dei casi più difficili della sua vita, uno di quelli che si affrontano «con la morte nel cuore».
Ferraro indaga, in una Milano febbrile, avida e cordiale insieme, facendo ogni giorno i conti con i suoi malumori, con la sua caotica vita di divorziato, con i pasti serali sempre più indigesti, con l’ennesimo tentativo di prendere una laurea, mentre intorno a lui, e sulla sua pelle, avvengono linciaggi, sparizioni incomprensibili, strani suicidi, assurdi tiri alla fune, ci sono poliziotti che non partono, altri che non dovrebbero tornare, sparatorie, omicidi multipli, dentiere scippate, pestaggi.
Con la morte nel cuore è il romanzo di una città; un romanzo che trascina, diverte e commuove il lettore, grazie allo sguardo pungente e insieme compassionevole di Biondillo, rivolto agli ultimi, ai derelitti, ai dimenticati.
Recensioni dei clienti
Con la morte nel cuore
Giallo interessante : il delitto efferato, l'assassino pericoloso compaiono solo alla fine, seppure lasciano tracce fin dall'inizio, e intanto conosciamo un sottobosco di piccoli delinquenti di quartiere, meglio conosciamo una Milano che sta cambiando, che suscita la nostalgia della Milano degli anni '50/'60 e che di quella è figlia, l'altra Milano, quella lontanissima dalla moda, dalle vie dello shopping internazionale o della movida notturna. La Milano multietnica che parla tutte le lingue del mondo e che illustra la complessità della realtà odierna e la sua vita faticosa e dolente.