Giustizia e bellezza Giustizia e bellezza

Giustizia e bellezza

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Descrizione dell’editore

Fra gli studi sulla crisi della modernità, questo saggio si inserisce con forza da una prospettiva inattesa. I nostri antenati greci avevano un sistema di valori indivisibile, fatto di giustizia e bellezza. La bellezza, raccogliendo approvazioni indiscutibili, aiutava ad assicurare un consenso anche alla morale. Una relazione armonica tra bellezza e giustizia sopravviveva nel Rinascimento, insieme a un rapporto tra piazza e palazzo.
Ma il protestantesimo e la modernizzazione spaccano questa unione, in nome di una giustizia ascetica e della funzionalità. Il bello, non essendo direttamente utile, si incammina in direzione del passatempo e dell’investimento. Intanto, privatizzazione e razionalizzazione della vita eliminano la piazza, dove si godeva la bellezza gratuitamente e insieme. L’arte si fa specialistica e la massa si abitua alla bruttezza come condizione normale. Ma il cinismo verso i valori della giustizia, che la società di oggi si rimprovera, potrebbe derivare anche dall’aver eliminato quelli della bellezza, da cui la loro radice è inseparabile.

GENERE
Saggistica
PUBBLICATO
2016
19 maggio
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
113
EDITORE
Bollati Boringhieri
DATI DEL FORNITORE
Gruppo Editoriale Mauri Spagnol spa
DIMENSIONE
1,8
MB
Il gesto di Ettore Il gesto di Ettore
2016
La morte del prossimo La morte del prossimo
2010
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2013
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