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Descrizione dell’editore

Traduzione di Gianni Pilo

Artista geniale e spietato indagatore del lato oscuro dell’animo umano, Lovecraft è, insieme a Edgar Allan Poe, il padre della narrativa gotica americana, uno degli autori più affascinanti di tutti i tempi. Le Montagne della Follia è il suo romanzo più avventuroso, quello dove il genere dell’orrore trova nella dimensione psicologica il luogo da pervadere con un senso di inquietudine sottile e contagioso. Ambientato in Antartide, racconta le gesta di una spedizione scientifica alle prese con reperti vecchi di milioni di anni; vestigia di un’antichissima civiltà, scomparsa da millenni, custodite da esseri che, giunti sulla Terra dalle profondità del Cosmo, sono tornati alla vita dopo un lungo periodo di ibernazione. Nel sottosuolo antartico, i protagonisti della vicenda vivranno una serie di avventure da incubo, che li spingeranno sull’orlo della pazzia. Lovecraft, mettendo in scena la sua originale visione del Cosmo, tesse una trama avvincente, catapultando il lettore in un mondo visionario e fantastico dominato dalla paura e dall’orrore.

«Malgrado l’orrore, ci era rimasto sufficiente zelo scientifico e spirito d’avventura per indagare sul regno sconosciuto che si stendeva al di là di quelle montagne misteriose.»

Howard P. Lovecraft

nacque il 20 agosto del 1890 a Providence nel Rhode Island. Vissuto in un ambiente familiare ben poco felice, dopo un’infanzia trascorsa in totale solitudine, fin da giovane dovette lottare con una serie di difficoltà economiche e si guadagnò da vivere con il mestiere ingrato e mal pagato di revisore dei testi narrativi di aspiranti scrittori. Grazie ai suoi romanzi e racconti, ispirati a una concezione del Cosmo particolare e singolarissima, è l’unico scrittore americano a poter rivaleggiare con Edgar Allan Poe. Divenuto, ancora vivente, una vera e propria “leggenda”, morì nella sua Providence, alla quale era legato in maniera viscerale, il 5 marzo del 1937. Moriva l’uomo, nasceva il mito.

GENERE
Fiction e letteratura
PUBBLICATO
2010
22 dicembre
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
189
EDITORE
Newton Compton editori
DIMENSIONE
325.5
KB

Recensioni dei clienti

sverbalif ,

La follia di un visionario

Come ha dimostrato Houellebecq, Lovecraft non è un grande scrittore per le "lezioni di stile" che la critica mainstream ha sempre millantato essere l'unico metro di valore di un'opera letteraria e che oggi ci procura tanti bei compitini scritti per benino senza un briciolo di ispirazione. Lovecraft, come Robert E. Howard, erano puro FURORE. Erano sangue, organi, viscere. Erano titani dell'immaginazione. La follia pre-scientifica di un visionario come Lovecraft, come il furore pre-civilizzazione di un gigante come Howard, sono esperienze totali d'immaginazione, di visionarietà e di grandezza letteraria.

iGodness ,

Tra i libri più noiosi che abbia mai letto.

Sono arrivato alla fine solo per rispetto dell'autore. Non si riesce a capire quando effettivamente inizi la storia, sempre che ci sia un inizio.
Non ne sono affatto soddisfatto. Assolutamente non è il mio genere, ma ho voluto terminarlo per la stima che ho per l'autore.
Trovo la trama "inutile". Un racconto stiracchiato, prolisso, senza un vero senso. Terribilmente (troppo) descrittivo. Quando sembra che stia per succedere qualcosa, tutto svanisce nell'accozzaglia di parole e aneddoti dello scrittore. Primo e ultimo libro di Lovecraft.

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