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Descrizione dell’editore

Stremati dopo un lungo vagabondare e affamati, i Goti si sono schierati lungo le rive del Danubio. Con la promessa di infoltire con i propri uomini le schiere dell'esercito romano, hanno ottenuto dall'imperatore Valente di insediarsi in quelle terre di confine, costantemente sotto la minaccia dei Persiani. Ma la pacifica convivenza si rivela ben presto una chimera. Le condizioni miserabili in cui sono costretti a vivere gli "ospiti" barbari si traducono in aperta ostilità. Fino a quando, il 9 agosto 378, Goti e Romani giungono al confronto decisivo. Nell'assolata piana di Adrianopoli, capitale della Tracia, i due eserciti si fronteggiano, disponendosi a una battaglia che i loro capi, consapevoli della posta in gioco e riluttanti a dare il via alla strage, vorrebbero ancora evitare. Ma basta un niente, uno squillo di trombe, un fraintendimento, per vanificare l'estremo tentativo di instaurare una trattativa e innescare un incendio dilagante. La carica avventata degli arcieri isauri trascina all'assalto tutti i reparti romani, mentre dai colli circostanti le orde barbariche calano su di loro a getto continuo: una marea inarrestabile che investirà di lì a poco la stessa Adrianopoli, in quello che sarà il giorno più lungo dell'Impero, dopo il quale nulla sarà più come prima.

GENERE
Fiction e letteratura
PUBBLICATO
2010
7 ottobre
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
560
EDITORE
Piemme
DIMENSIONE
2.4
MB

Recensioni dei clienti

gppvulcano ,

Le mura di Adrianopoli

Un bel romanzo storico che fa riflettere sulle odierne vicende di emigrazione, di convivenza fra i popoli e dei sistemi di governo. Il libro è scritto qualche hanno fa ma con lucida visionarietà di allora diventa ancora più attuale di fronte alle masse migratorie via terra che interessano il centroeuropa e pone a noi europei validi spunti di riflessione

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