Triste tigre Triste tigre

Triste tigre

    • 4,0 • 27 valutazioni
    • 9,99 €

Descrizione dell’editore

Doveva avere sette anni, forse nove, non lo ricorda con esattezza Neige quando il suo patrigno ha cominciato ad abusare di lei. A parte il momento esatto in cui tutto ha avuto inizio (il trauma ha alterato per sempre la cronologia dei fatti), i ricordi sono perfettamente incisi nella mente e nel corpo della donna che Neige è diventata. La decisione a diciannove anni di rompere il silenzio, la denuncia, il processo pubblico, il carcere per lo stupratore, la vita nuova molto lontano dalla Francia. E quella donna si è interrogata a lungo se scrivere il libro che stringete tra le mani, perché trovava solo motivi per non farlo. Fino al giorno in cui il passato l’ha raggiunta e l’impossibilità di scrivere è diventata impossibilità di non scrivere.
Questa che leggerete non è «soltanto» la storia di una bambina che è stata violentata per anni da un adulto; è la ricerca pervicace degli strumenti per dire di quell’altro luogo, il paese delle tenebre dove vivono tutti quelli come Neige; è il rifiuto netto della retorica delle vittime (nessuna resilienza, nessun oblio, nessun perdono); è la necessità di trovare semplici parole precise che dichiarino l’irreparabilità del danno; è l’urgenza di rendere testimonianza, sì, ma collettiva. Perché l’abuso si consuma in una dimensione separata di omertà e solitudine, una dimensione che è fisicamente la stessa in cui si svolge il resto della vita, ma che si sovrappone come un doppio di intollerabile nitore.
Triste tigre è il viaggio in questa dimensione, è il dialogo necessario con i grandi della letteratura che questa dimensione l’hanno interrogata, e che hanno fornito all’autrice gli strumenti per tutto questo. Un libro, che usa la scrittura come un martello, attraversato da una domanda: colui che ha creato l’agnello ha creato anche la tigre?

Io ho voluto crederci, ho voluto sognare che il regno della letteratura mi avrebbe accolta come una delle tante orfane che vi trovano rifugio, ma neppure attraverso l’arte si può uscire vincitori dall’abiezione. La letteratura non mi ha salvata. Io non sono salva.

«Leggere Triste tigre è come calarsi in un abisso con gli occhi aperti. Ti costringe a vedere, a vedere davvero, cosa significa essere un bambino abusato da un adulto, per anni. Tutti dovrebbero leggerlo. Soprattutto gli adolescenti».
Annie Ernaux

«Ricordate questo nome: Neige Sinno. Ha scritto un libro che è un evento».
Les Inrockuptibles

«Sinno moltiplica i punti di vista per non rimanere sola di fronte alla catastrofe».
Libération

«Triste tigre è un’opera potente, meditativa, impressionante, che alterna dolcezza, tormento, pacificazione, rabbia».
Télérama

GENERE
Narrativa e letteratura
PUBBLICATO
2024
30 aprile
LINGUA
IT
Italiano
PAGINE
235
EDITORE
Neri Pozza
DATI DEL FORNITORE
Edigita S.r.l
DIMENSIONE
3,1
MB

Recensioni dei clienti

Petronilla62 ,

Toccante

Un viaggio coraggioso attraverso il dolore ed il buio, un viaggio senza meta e senza ritorno, un viaggio nella natura umana privo di scoperte o di felicità colmo di interrogativi senza risposte

aribond9 ,

Voce

Sento la voce di Neige, riesco a intuirne quasi la rabbia, il dolore e, tuttavia, si intuisce anche la razionalità e oggettività con cui descrive la sua vicenda, che diventa allora la vicenda di tutti coloro che hanno vissuto storie simili . L’autrice fa capire molto bene quale sia la difficoltà di di parlare delle vittime e perché se ci si riesce lo si fa dopo molto tempo. Libro bello sia per come è scritto sia per il messaggio

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