Morte a Costantinopoli
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Publisher Description
La storia si apre con Sherlock Holmes e Yana, ospiti del console britannico Mr. Hywel Berrington a Costantinopoli. Il console racconta un caso inquietante: la misteriosa scomparsa di suo zio, Richard Atwell, che alloggiava presso il modesto Kadikoy Port Hotel. Atwell, ricco commerciante londinese, aveva lasciato l’albergo per delle compere, ma non è mai più tornato. La vicenda diventa più oscura quando si scopre che un altro commerciante, ospite dello stesso hotel, era sparito tempo prima in circostanze simili.
Holmes e Yana iniziano le indagini, esplorando sia i bassifondi della città che l’ambiente ambiguo del Kadikoy Port Hotel, diretto dal sospetto Mr. Özkan ErdoĞan. Tra colpi di scena e deduzioni, scoprono che Atwell è stato assassinato e che il suo corpo, insieme a quello dell'altro scomparso, è stato occultato in un canale sotto il negozio del libraio Christian Blunt, figlio naturale di Atwell.
Grazie all’astuzia di Holmes e al coraggio di Yana, viene smascherata una rete di delitti orchestrati da ErdoĞan e il suo complice Karim, entrambi coinvolti in macabri omicidi per interesse economico. Blunt, ingiustamente accusato, viene scagionato, e i veri colpevoli sono assicurati alla giustizia. Il caso si chiude con il trionfo della verità e la celebrazione di Holmes e Yana come eroi della comunità.
La narrazione ci trasporta con vivida intensità nella vibrante atmosfera di una Costantinopoli avvolta nel mistero. L’autore eccelle nell’intrecciare un giallo avvincente, ricco di dettagli culturali e ambientali che rendono la città un personaggio vivo e pulsante. Ogni scena è accuratamente descritta, dalla sontuosità dei parchi alle anguste viuzze del quartiere di Fener-Balat, creando un’ambientazione che affascina e cattura il lettore.
Il personaggio di Holmes brilla per la sua arguzia e intraprendenza, ma è Yana a rubare spesso la scena con il suo coraggio e la sua sensualità strategica. La loro dinamica è un equilibrio perfetto tra razionalità e intuito, un sodalizio che aggiunge profondità e umanità alla narrazione. Gli antagonisti, ErdoĞan e Karim, sono figure complesse, ritratte con tratti realistici che li rendono temibili e credibili.
L’uso del dialogo è efficace e autentico, contribuendo a costruire una tensione narrativa costante. Il ritmo, incalzante e serrato, mantiene il lettore sul filo del rasoio fino alla risoluzione del caso. In definitiva, il testo si distingue per la sua abilità nel mescolare mistero, azione e introspezione in un’armonia narrativa che lascia un’impressione duratura.