La luna e i falò
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3,9 • 8 valutazioni
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- 0,49 €
Descrizione dell’editore
All’indomani della liberazione, dopo esser stato vent’anni in America, Anguilla torna nel paese dove è cresciuto, sulle Langhe, per avere finalmente un posto che possa chiamare casa. Nel paese tutto è rimasto uguale: le feste, il senso di amicizia, ma anche la miseria, lo sfruttamento, il fatalismo, la superstizione, la violenza. La storia qui è passata ma non ha mutato niente: la Resistenza non si è fatta rinnovamento sociale e i reazionari sono tornati a spadroneggiare. Anguilla ritrova i propri «miti», ossia le esperienze infantili e adolescenziali che porta inscritte dentro di sé e che costituiscono la sua identità; ma lui, che è un trovatello, è senza casa per nascita, e dopo aver girato il mondo, ormai non appartiene più a quel paese. Né crede che si possa cambiarlo, perché sa che il mondo è sempre uguale a sé stesso, immutabile, condizionato da quello che Pavese chiamava «destino»: un sostrato «perenne», «fuori dal tempo». Per Anguilla non c’è scelta: bisogna andarsene. Invece l’amico Nuto, che non è mai uscito dalle Langhe, è convinto che le cose si possano cambiare e che bisogna restare. Pubblicato nell’aprile del 1950, questo romanzo è caratterizzato da una prosa scarna, stilizzata, tale «che non vi sia nulla di superfluo», ma resa vivace dalle risonanze del parlato piemontese; una prosa sempre misurata, controllata da un’«ascesi» distaccata, ma inframmezzata da squarci lirici dalle sonorità e cadenze litaniche, che sono quasi dei versi nascosti. Perfetto esempio di romanzo neorealista, con la sua sintesi di realismo documentario e di simbolismo ispirato dalla lettura di Ernesto de Martino e di Jung, La luna e i falò è davvero ciò che per Pavese doveva essere un’opera d’arte: un «cristallo» ottenuto a prezzo di un lungo «maceramento», un lungo «calvario».
Questa edizione contiene il testo integrale, corredato di note, dell’edizione originale.
Recensioni dei clienti
Da leggere
Sebbene un po’ complicato dai salti temporali, la ricostruzione dell’epoca pre e post seconda guerra mondiale è accurata, l’atmosfera della vita in campagna è vivida, e la storia si fa avvincente man mano che la lettura scorre