La sera a Roma
-
-
3,7 • 45 valutazioni
-
-
- 7,99 €
Descrizione dell’editore
Federico, il protagonista di questa storia ambientata in una Roma elegante e decadente, è uno sceneggiatore di esperienza con molti film di successo alle spalle. Frequenta i salotti nobili della capitale, ma anche le redazioni dei giornali, le trattorie storiche del centro e l'entourage intellettuale e cinematografico. Un giorno uno dei più apprezzati broker della finanza romana gli chiede di incontrare un giovane attore, Domenico Greco, per aiutarlo a entrare nel mondo del cinema e Federico, per cortesia, invita a casa sua quello che a prima vista è un belloccio senza arte né parte.
Poche ore dopo, però, il ragazzo viene ucciso con un colpo di pistola. E il protagonista, essendo uno degli ultimi ad averlo visto, si ritrova coinvolto nelle indagini. A dipanare l'intricata trama di segreti, relazioni clandestine, innamoramenti mai confessati, tradimenti, lavorano parallelamente Margiotta, un sagace commissario, Maselli, un giornalista di cronaca nera assetato di scoop, e lo stesso Federico, che si ritrova talmente invischiato nella vicenda sentimentale legata all'omicidio da mettere a rischio il proprio matrimonio. E muovendosi tra nobili decaduti, fisioterapiste brasiliane e mostri sacri del cinema italiano, la sfida del protagonista sarà proprio quella di dimostrare la sua innocenza. Di rivelazione in rivelazione, la verità verrà a galla gradualmente, tenendo altissima la tensione e spiazzando anche il lettore più navigato.
Servendosi di una lingua raffinata, di un ritmo avvolgente e del suo sguardo ora caustico ora malinconico, Enrico Vanzina manovra con maestria personaggi veri e immaginari sullo "scintillante palcoscenico dell'eternità romana". Il risultato è un romanzo impeccabile, che è insieme un giallo appassionante, una riflessione sul Tempo e un affresco eccezionalmente autentico di Roma e della società italiana.
Recensioni dei clienti
Molto piacevole.
Semplice e senza impegno. Ma molto godibile
Ritratto impeccabile della Dolce Vita sfigata del 2000
“Viviamo la Dolce Vita sfigata del 2000” diceva sempre il mio Principe Olivier Doria d’Angri quando passavamo davanti alle vetrine del Café de Paris ormai chiuso e guardavamo le foto dei nostri zii e genitori e della loro epoca confrontandola con l’attuale.
Sei riuscito a descrivere noi superstiti, che spesso finiamo in prima pagina di Dagospia, in modo impeccabile. Grazie Enrico
Irma Capece Minutolo
.....entusiasmante!
.....da leggere ininterrottamente tutto d’un fiato!