Il lupo della steppa
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4,0 • 32 valutazioni
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- 7,99 €
Descrizione dell’editore
Il conflitto tra istinto e ragione, fra sensualità ed esigenze dello spirito in uno dei romanzi più affascinanti e audaci di Hesse (1877-1962).
Il conflitto tra istinto e ragione, fra sensualità ed esigenze dello spirito in uno dei romanzi più affascinanti e audaci di Hesse (1877-1962): un atto di accusa contro il suo tempo minacciato dai totalitarismi e contro la decadenza della civiltà occidentale.
Recensioni dei clienti
Travolgente
"Il lupo della steppa". É questo il nome del libro che più di tutti mi sta affascinando.. Già dalle prime pagine, attraverso una disamina descrizione da parte del narratore, ho avuto modo di imbattermi, seppur a grandi linee, nell introspezione psicologica di un personaggio misterioso, alias: lupo della steppa. É così che lui stesso, harry haller, si definisce. È così che gli altri e il narratore lo definiscono. Non esiste nome più adatto per delineare un personaggio come harry haller: era come un lupo, "un lupo della steppa smarritosi fra noi nelle cittá, nella nostra vita di mandrie". Con la "sua aria selvatica, irrequieta, la sua nostalgia senza patria", è riuscito a sbalordirmi, a trascinarmi nella sua storia pagina dopo pagina. Eppure, era solito generare impressioni sgradevoli negli animi di coloro che lo fissavano; appariva estraneo rispetto al mondo in cui viviamo noi, come se.. Ci fosse qualcosa in lui di diverso. Era Di indole pessimista e suicida, ma di un intelligenza astrusa che fa di noi uomini stolidi e con poco senno. Forse la sua era pazzia, ma soltanto quando sono entrata nelle sue "memorie", mi sono immedesimata nella mente di un genio: esatto, é così che si puó definire quell uomo che ha trascorso la sua vita travolto da conflitti interiori, odiando prima se stesso degli altri; analizzando il suo animo, gli altri, il mondo, l epoca tirannica e sgradevole in cui ha vissuto. la sua mente, forse malata, rispecchiava la generazione di quell epoca(fine ottocento inizi novecento) caratterizzata da cambiamenti che hanno turbato per lo più le menti degli uomini più forti e intelligenti, proprio come il nostro protagonista. Ma tornando alle sue "memorie", al suo approccio verso quel mondo crudele, riusciamo a entrare nella mente di haller. Quel mondo era così monotono, piatto, insaziabile per un uomo così tagliente nella psiche. Lo rifiutava. Rifiutava i borghesi mediocri, normali, con ottimismo e felicità. Voleva ribellarsi come se fosse nella selva, come un lupo e aggredire tutto ció che gli suscitava ribrezzo... E stando nel suo rifugio, pensava e si bruciava di insofferenze per quella vita che trascorreva, che soltanto raramente riusciva ad appagare quella tristezza, malinconia che lo caratterizzava. Sebbene talvolta aveva provato l atarassia, in quei giorni felici e tranquilli preferiva pensare e stare in solitudine e nella sofferenza. Il dolore, il dolore era il vero piacere. La felicità, la vita del borghese era troppo noiosa per un lupo come haller.